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Casiello: «Le nostre ricette per la buona giustizia» (Corriere Economia)
.11 Apr

Casiello: «Le nostre ricette per la buona giustizia» (Corriere Economia)

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Idee. Parla il leader dell`Oua dopo la conclusione del congresso
Casiello: «Le nostre ricette per la buona giustizia»
Casiello: patto tra generazioni, regole chiare
sulle società, ampliamento del raggio d`azione

lun. 11 – I temi sul tavolo sono davvero tanti e l`avvocatura non può permettersi di trascurarne nemmeno uno. L`Organismo unitario dell`avvocatura lo sa e ha dedicato un congresso, a Milano, per affrontare i temi più caldi. A cominciare dal reddito e dallo strappo tra generazioni.
«L`avvocatura in questi ultimi venti anni ha visto crescere esponenzialmente il numero di iscritti agli albi e decrescere vertiginosamente volume di fatturato e redditi pro capite – ricorda Mirella Casiello, presidente dell`Oua -. La ricaduta di questa crisi economica è particolarmente forte sulle donne e sui più giovani. Ma più in generale questo impoverimento ha delle evidenti similitudini con il processo di proletarizzazione del ceto medio di tutto il sistema-Italia».
In un momento in cui la ripresa, sia pure lenta, mostra i primi segnali, ci si attenderebbe qualche strategia di modernizzazione da mettere in campo. «Il primo obiettivo è quello di definire un Patto tra. generazioni – avverte il presidente Oua -. Poi servono politiche reddituali per la riorganizzazione degli studi, e per usufruire dei fondi europei, affinché si insista sulla centralità della cassa forense per una sempre più equilibrata politica previdenziale, e
nelle politiche attive di assistenza (soprattutto per le pari opportunità e la conciliazione dei tempi per le donne avvocato, ma anche per l`avvio dell`attività per i giovani).
Il secondo obiettivo è aprire un tavolo con il governo e il ministero dell`Economia per ridurre la pressione fiscale che colpisce appunto una categoria che ha una funzione fondamentale nella difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione, e in particolare le fasce che cominciano la propria attività: deve essere possibile prevedere un fiscalità “positiva” . Pensiamo in particolare modo a chi è in prima linea nella tutela dei meno abbienti con il patrocinio a carico dello Stato».

Priorità
Urgente affrontare questioni che determineranno il futuro stesso della categoria, a partire dal disegno di legge sulla concorrenza: a cominciare dalle future società tra professionisti con la possibilità di soci di capitale. E poi le questioni dei cosiddetti sans papier.
«Sull`ingresso del capitale negli studi legali abbiamo ampiamente esposto le ragioni del nostro dissenso – spiega Casiello -esporrebbe
la categoria a infiltrazioni pericolose, indebolendo l`autonomia dei professionisti.
In merito ai giovani avvocati che lavorano come dipendenti senza averne le tutele, la strada è quella della figura dell`avvocato-dipendente o forse la soluzione è quella di uscire dalla riserva in cui si è stati confinati e acquisire nuovi spazi professionali, a
partire dalla risoluzione alternativa delle controversie giudiziarie, negoziazione e arbitrati ma anche della consulenza e della contrattualistica. Un piccolo esempio concreto? Affidare agli avvocati le attività accertative preliminari in materia di rilascio
di concessioni, autorizzazioni e licenze da parte della pubblica
amministrazione. Sarebbe anche un modo per alleggerire
il lavoro della macchina statale e garantire servizi più rapidi ai cittadini.».

Proposte

Quindi di cambiare o far morire l`avvocatura come l`abbiamo
conosciuta fino ad ora? «L`unica prospettiva di crescita e di futuro è investire sulla qualità – continua Casiello.
Il nodo è rivedere le regole di accesso, finirla con i continui interventi sulle prove di esame, oltretutto aggirate da alcuni con le abilitazioni all`estero. Ragionare sul numero chiuso. E poi: riscrivere il nuovo (e imperfetto) regolamento sulle specializzazioni, oltretutto, sub indice del Tar. In questo quadro la legge forense forse è nata già vecchia. Servono immediati aggiustamenti e modifiche».
Proposte alternative? «La buona giustizia non si fa solo con avvocati, e magistrati, di qualità ma anche con una nuova visione dell`organizzazione giudiziaria e costruendo un rapporto virtuoso tra società, cittadini e- imprese, nell`accesso al sistema. Trovare
cioè risposte adeguate e moderne alla domanda di giustizia, questa è la sfida a governo e Parlamento, che rimane ancora inevasa e che
l`Oua pone sul tavolo di confronto», conclude Casiello. ISIDORO TROVATO

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